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Riserva Naturale Diaccia Botrona

Riserva Naturale Diaccia Botrona
Diaccia Botrona, la riserva naturale protetta tra Grosseto e Castiglione della Pescaia. - Agriturismoverde
2022-03-16T08:00:00+08:00
Riserva Naturale Diaccia Botrona

Riserva Naturale Diaccia Botrona

Diaccia Botrona, la riserva naturale protetta tra Grosseto e Castiglione della Pescaia.

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La riserva naturale della Diaccia Botrona, l'area naturale protetta, tra Fauna e Flora

La Riserva Naturale della Diaccia Botrona è un’area naturale protetta che si estende per 1.273 ettari, tra Grosseto e Castiglione della Pescaia. È un'era protetta caratterizzata da un ambiente palustre, ciò che resta del lago Prile, bacino lacustre, che nei secoli passati occupava questa porzione di pianura che si è quasi interamente prosciugato in seguite alle opere di bonifica per mano dei Lorena nel Settecento.
La Diaccia Botrona è una tra le zone toscane più importanti per lo svernamento, sosta e nidificazione di diverse specie di uccelli.


Flora e Fauna:

La vegetazione si diversifica in base alla zona e soprattutto alle modifiche naturali ed artificiali. Le specie che caratterizzano la zona sono: la cannuccia di palude, una erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Poaceae, che ricopriva quasi l'intera estensione della palude; negli ultimi anni però ha ridotto notevolmente le sue dimensioni e viene sostituita in gran parte da giunchi, salicornie e limonio. Vi sono inoltre olmi, tamerici, salici ed il pioppo bianco. La pineta, si situa sul tombolo sabbioso, ed è costituita da maestose piante di pino domestico con un fitto sottobosco di macchia mediterranea, all'interno del quale fioriscono cisti e rosmarino. Si trovano inoltre, sempre nel sottobosco, altre specie come il mirto, l'erica arborea, il lentisco e multifolare, il ginepro licio e molte altre.

La riserva rappresenta inoltre una grande rilevanza a livello faunistico, grazie alla presenza di numerose specie di uccelli: fenicotteri, oche selvatiche, anatre, ma anche aironi bianchi maggiori, gru, falchi pescatore e albanelle reali. I prati, periodicamente allagati, sono frequentati invece da beccaccini, pettegole e altri limicoli.
È nelle zone aperte, che nidificano cavaliere d'Italia e occhione, in pineta, invecem oltre ad aironi cenerini e garzette, sono ospiti la ghiandaia marina ed il cuculo. Nei canali si rinvengono poi specie ittiche di pregio elevato: anguilla, spigola, varie specie di muggini e la sogliola. Tra i mammiferi, incontriamo roditori, mustelidi e diversi rettili come la testuggine, biacco, cervone, biscia dal collare, ramarro, orbettino. Forte motivo di una protezione speciale della zona, è la presenza di numerose specie di anfibi quali la raganella, il rospo smeraldino e la rana verde minore.

Luoghi di interesse all'interno della riserva:

In località Isola Clodia, nel cuore della riserva naturale, si trovano alcune testimonianze di epoca romana, e resti dell'Abbazia di San pancrazio al Fango di origini medievali. La costruzione religiosa sorse in epoca altomedievale dove era situata una villa romana. Sopravvissuti al lungo periodo di abbandono, a causa della malaria, si sono conservati parzialmente i fianchi e la base a semicerchio dell'abside. Dall'analisi dei resti, la chiesa doveva presentarsi a navata unica con transetto. I muri, si presentano prevalentemente in filaretto di arenaria, con alcuni conci di travertino collocati in alcuni punti a formare una sorta di cordone. I resti dell'antica villa romana sono stati inglobati nell'abbazia e parzialmente ricoperti dal terreno.

Il luogo ha riportato alla luce numerosi reperti di epoca romana, attualmente custoditi presso alcuni complessi museali.All'estremità occidentale della Diaccia Botrona, appena fuori dall'abitato di Castiglione della Pescaia, spicca la caratteristica Casa Ximenes o Casa Rossa, fatta costruire da Leonardo Ximenes in epoca settecentesca per iniziare e portare avanti i lavori di bonifica dell'intera zona. Sono tuttora presenti e ne caratterizzano gli ambienti interni ed esterni, strutture tecnologiche e ingranaggi vari ancora funzionanti, seppure non utilizzati. Al suo interno è possibile usufruire, con l'assistenza di personale dell'Associazione Maremma Trekking, di un importante sistema multimediale attraverso il quale è possibile l'osservazione della flora e della fauna, non solo quella presente nella riserva naturale provinciale Diacca Botrona, ma anche di quella nelle altre numerose riserve naturali presenti nella nostra Provincia di Grosseto. La sua ubicazione a cavallo dei canali navigabili più importanti, come il Bilogio ed il Canale Unico e la sua forma architettonica rossastra, la rendono visibile in lontananza. Perse da tempo le sue funzioni è stata individuata come sede naturale del Centro Visite a servizio della Riserva.


Attività svolte nella riserva:

  • Visite guidate in Barchino all’interno della Riserva
  • Visite guidate del Museo Multimediale Casa Rossa Ximenes
  • Birdwatching e Workshop di Fotografia Naturalistica
  • Visite guidate a piedi e in mountain bike
  • Educazione ambientale

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